Siamo coscienti che il nostro ente radiotelevisivo sia sotto attacco come nemmeno gli usa dopo le torri gemelle. Il commander in chief Canetta, nonostante il suo aplomb, rode e si corrode probabilmente come un criceto con le emorroidi in un vasetto d’acido sapendo di non poter rispedire al mittente leghista , le palle basse e infide che si divertono ogni domenica a sparare perché una donna delle pulizie di origine ucraina ha fatto 2 ore in più o perché una script del quotidiano ha un marito del Ghana. Insomma, è uno stillicidio, e pensare che ci sono più frontalieri nella ditta dell’Attilio che in tutto l’ente radiotelevisivo che è il secondo datore di lavoro del Ticino. Comunque non siamo qui per tirare la volata al Maurizio, ma per denunciare, nonostante ci faccia molto male, un sistema vile di attacco trasversale nei confronti della lega, che seppur essendo appena un gradino sopra le forme di vita più primitive come nematodi o protozoo, ha diritto a una sua dignità…seppur piccola. Ci prendete per babbei? Stiamo farneticando? Nossignori. Il Diavolo è nei dettagli, come dice il proverbio, e i nostri occhi sono legione, sono ovunque, ben allenati, sottili e astuti. Colgono sfumature di colore inesistenti e collegamenti che voi umani non riuscite nemmeno ad immaginare. Eco perché ci è saltato all’occhio (appunto) una cosa che è sfuggita ai più. La celebre trasmissione Zerovero, quel quiz dove ti fanno credere di guadagnare 50’000 franchi e poi a furia di dimezzarti i guadagni te ne danno 27 (e sei anche il campione in carica magari) ecco, quella trasmissione, dicevamo, è stata usata da maligne forze radiotelevisive per vendicarsi. Sicuramente c’è anche lo zampino di quel merlo del Marco di Gioia (che di sicuro non è patrizio di Corticiasca), ma non ne abbiamo le prove. Abbiamo però le prove di ciò che asseriamo. Nel gioco finale, quello con le catene di parole e il vocabolo che alla fine bisogna indovinare tra le due a capo degli elenchi precedenti, è apparsa un paio di settimane fa, una sequenza che non può essere casuale. E prima di dirci che siamo i soliti paranoici complottisti leggiamola questa sequenza: (vedi foto)
VOLTA
FACCIA
BRONZO
LEGA
TICINESI

 

 

 

 

Il messaggio non si presta ad equivoci. Quante sono le possibilità che ciò avvenga? Quasi nulle, ammetiamolo. E addirittura vediamo o sconcerto nel viso della ignara concorrente quando si rende conto che la sequenza da lei correttamente inanellata, dice delle scomode verità sul movimento di Via Monte Boglia. Speriamo perciò che certe cadute di stile non si verifichino più. Il movimento leghista, seppur nerboruto e a volte, ammettiamolo, appena sopra le righe, ma schietto ed onesto, non merita attacchi infidi e trasversali di questo livello.

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