È con rammarico testosteronico che vediamo scemare la possibilità di avere un’altra pertecipante ticinese (oddio, ticinese) all’Eurosong. Ginta Biku, la bionda e chilometrica oriunda lituana, è stata sparata fuori dalla competizione svizzera dall’oriunda rumena Miruna Manescu dei Timebelle. Senza essere leghisti, ci si domanda dove sono finite le ugole elvetiche, perché come per i calciatori, la svizzeritudine sembra scomparsa. Cos’è, non abbiamo più voglia ne di tirare calci a un pallone che di cantare? Siamo depressi? Boh, fatto sta che a esser onesti, la Biku era più gnocca che brava uno stacco di gamba da 1 metro e mezzo, capelli biondi e gonnellino inguinale, non sono bastati evidentemente a convincere l’arrapata giuria popolare, che le ha preferito la pettoruta Manescu.

Che poi anche lei, oggettivamente, non è che era vestita da suora, anzi , durante il ritornello sembravi ipnotizzato, riuscivi soltanto a fissare nella generosa scollatura, che anche li lasciava poco all’immaginazione. Vi risparmio i commenti femminili sulle qualità necessarie per calcare il palco dell’eurosong, vi do un indizio suggerendovi che non sono ritenute quelle canore.

Tutti in Ucraina allora a tifare per la bella rumena tettona che pare sappia anche cantare, dove la sua collega era un po’ scarsina. Teniamo perciò alto l’onore della Valacchia e della Transilvania votando i simpatici Timebelle alla faccia di chi non vuole naturalizzare gli stranieri di terza generazione.

 

 Nella foto a sinistra, la mammifera Manescu, qui sotto, la sobria mise dela biku, che evidentemente punta tutto sulle sue qualità canore fregandosene del dress code

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