Dai, Lapo Elkann è una vittima, comincia quasi a fare tenerezza. È come il figlio del re, che il re non lo vuole fare. Mica è colpa sua se è nato miliardario in una famiglia di sgobboni. Ci ha anche provato a lavorare, ma non fa proprio per lui. E adesso, dopo le sue ultime vicissitudini, Lapo ha deciso che non ci dice più niente (e fa anche bene). “Da oggi voglio vivere la vita offline…” ha dichiarato il rampollo Agnelli. Sarebbe già bello che la vita la viva, senza disfarsi tra droghe, alcool e transessuali… non che i transessuali facciano male, si badi bene, è la combinazione che alla lunga secondo noi non fa proprio benissimo.

Lapo lascia così i social network e in una modalità ecumenico religiosa, ringrazia tutti quelli che lo stimano (a loro ha mandato una cartolina, visto che sono 4) ma anche coloro che hanno un opinione diversa, e sono i rimanenti 49 milioni e 999996. “tutti assieme mi avete spronato a migliorare” (oddio, anche qualche sfanculamento te lo sei preso, ma pochissimi) “Oggi, però, comincia una nuova fase per me – personale e professionale – e la vorrei vivere nella vita reale, offline, anziché in quella virtuale. Questo non vuole essere un addio, semmai un arrivederci.”

Ma anche no Lapo, fai pure che sia un addio, mica per cattiveria, siamo convinti che farebbe più bene a te che a noi, davvero, senza complimenti. Viviamo anche senza i tuoi finti rapimenti o senza le Ferrari camouflage posteggiate in seconda fila

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