Teh, senza dubbio il sistema attuale è il migliore che l’uomo sia riuscito a tirare in piedi in decine di migliaia di anni di storia. La democrazia è un metodo di governo così saggio che ancora oggi andiamo in Grecia per vedere i buchi che han fatto giù i filosofi camminando in cerchio e cogitando. La democrazia è così bella che mette d’accordo tutti. Anche io, se mi ferma uno con un microfono per strada e mi chiede: “Che ne pensi di Trump?”, gli rispondo: “Beh, è stato eletto democraticamente” e poi tiro fuori una bella espressione tra il serio e il preoccupato per sembrare intelligente. Poi, ancora, mi rendo conto che non è la tele ma la radio e l’espressione si tramuta in un “vaffanculo povero”, prendo il natel e faccio una diretta Facebook, così che si veda la mia saggia espressione lontrocefala (cosa cazzo voglia dire non lo so, ma è tornata la lontra e son tutto eccitato). Oggi però anche per la democrazia mi pare che qualche problema stia venendo a galla. O, forse, sono problemi vecchi che non vogliono andare a fondo, come quello stronzo testardo che, con il suo sorriso beffardo, mi prende per il culo ogni mattina combattendo contro lo sciacquone. Eh sì, Trump sta proprio mettendo in crisi la democrazia. Ma, mi conoscete, io non ho alcuna qualifica per parlare di Trump. Pane al pane, vino al vino, merda ai porci: così parlerò di Marioli. Nicholas Marioli sta mettendo in crisi il sistema democratico. Il ragazzo, uscito dalle scuderie di Linea Rossa, ha sulla politica lo stesso devastante impatto che hanno i social network sui processi aggregativi. È come il padre che per organizzare il compleanno della figlia crea un evento su Facebook. Si dimentica di impostare il giusto livello di privacy e al party si presentano gli ultrà della Chapecoense a tirare palle di merda alla ragazzina.

Nicholas Marioli funziona secondo lo stesso principio. Il sistema democratico ha dimenticato di impostare i giusti livelli di privacy e adesso ci troviamo lui in consiglio comunale che lancia palle di merda a destra e manca senza ben chiaro quale sia il bersaglio. Propone lezioni di dialetto. Propone di insegnare lui il dialetto. Propone di tradurre le vie in dialetto. Propone di vietare le mutande sotto il costume. Propone di tagliare il cazzo a chi piscia per strada. Ma, diciamolo, fin qui eravamo abituati. Insomma, abbiamo Robbiani e la Ramsauer in Gran Consiglio, un bimbominkia in consiglio comunale a Lugano non sposta una virgola. Ma attenzione, ora salta fuori che il Nicho, in commissione delle petizioni, è uno dei protagonisti quando si tratta di fare le audizioni ai naturalizzandi. Cioè, non solo vuole insegnare, lui fa proprio gli esami. Il giovine avrebbe chiesto ad aspiranti svizzeri, addirittura a uno che in tasca c’ha un dottorato in storia, il nome delle funicolari di Lugano. E, spalleggiato dagli altri svelti, avrebbe impantanato più di una persona a metà del cammino per unirsi a Guglielmo Tell. Ecco, è proprio qui che la democrazia va in crisi. Quando il delirio collettivo si concentra nell’urna e tira fuori un nome come quello del Nicho. Lui arriva in consglio comunale, poi in commissione e le sue palle di merda iniziano a colpire sulla faccia gente vera. Persone che lavorano, sudano, che forse in svizzera ci sono arrivati per amore, per famiglia. Gente che forse in Svizzera ci ha vissuto tutta la vita. Rappresenta i suoi elettori? Sicuro. Non oso immaginare il godimento di un leghista nell’immaginarsi l’intellettuale italico raggelare quando vede il suo passaporto svizzero sbriciolarsi di fronte alla Sassellina o alla funicolare degli Angioli. Certo che Marioli rappresenta i suoi elettori. Gente che fa esami di svizzeritudine pur non avendone mai subito uno, perché sono dei nostri…

Insomma, il Nicho è pure un bravo ragazzo. C’ha vent’anni o giù di lì. Crescerà, forse diventerà più intelligente. Ma ora è un consigliere comunale, eletto da gente che dà via il voto come se non fosse il suo, che può stare lì a tirare palle di merda in faccia alla gente e può farlo come se stesse facendo un’interrogazione del cazzo, di quelle che hanno la serietà di un post su Facebook scritto da sbronzi

(Visited 34 times, 1 visits today)