Non è passata inosservata la presenza di Rocco Siffredi alla Resega in occasione della partita tra l’HCL Lugano e lo Zugo: al di là del comprensibile smarrimento dei giocatori, che si sono ritrovati in campo con una mazza in più del previsto, è tra gli spalti che il celebre attore porno ha dato il meglio di sé, stringendo mani appiccicose e offrendosi per numerose fotografie sia come soggetto che come bastone da selfie. Ma chi è davvero Rocco Siffredi? Noto per la sua partecipazione a diverse opere scandalose, tra le quali si ricordano Un desiderio bestiale, Sodoma piaceri proibiti e L’isola dei famosi, Rocco ha legato il proprio nome a film come Il vizio preferito di mia moglie (spoiler: no, non è spettegolare al telefono con le amiche) (anche se in una scena la cornetta di un telefono c’è) (ma poi sparisce misteriosamente) (oddio, misteriosamente) e Inside Napoli (spoiler: no, non viene mostrato Koulibaly negli spogliatoi) (e d’altra parte, sentire Insigne che tenta di parlare in italiano è molto più osceno di qualsiasi film porno).

Obbligato a fare sesso per lavoro (potrebbe aspirare a diventare Ministro delle Pari Opportunità in Italia), Siffredi è – però – anche un ottimo padre di famiglia, a dispetto delle centinaia di miliardi di miliardi di spermatozoi a cui ha dovuto dire addio nel corso della propria vita: il figlio più piccolo Leonardo, per esempio, è una promessa del salto in alto (non fate quella faccia, anche noi ci aspettavamo che fosse più bravo nel salto con l’asta), mentre il figlio più grande Lorenzo ha deciso di seguire le orme di papà, ingravidando due insegnanti di matematica, tre vicine di casa, una suora, otto compagne di scuola, due attrici italiane, un’astronauta, una cancelliera tedesca e tre bibliotecarie. Sembra incredibile, vero? Eppure è così: per ben tre volte è entrato in una biblioteca.

Pensare che l’intera vita di Rocco sia riconducibile solo al sesso, tuttavia, sarebbe un errore: un paio di volte, infatti, Siffredi è persino riuscito a parlare con una donna senza avere amplessi con lei. Ah, come gli manca sua nonna! L’anchorman (nel senso che ha un’ancora tra le gambe) italiano è stato anche oggetto di indagini scientifiche: una ricerca svolta da un team di studiosi di Golasecca (paese che ha cambiato nome dopo essere stato visitato da Rocco) ha dimostrato che se tutti gli uomini avessero la stessa attività sessuale di Siffredi al mondo ci sarebbe un assassinio ogni quarantasei anni e l’ultima guerra si sarebbe svolta nel 1030 avanti Cristo.

Diciamoci la verità: quando noi uomini siamo nervosi o è perché abbiamo appena ascoltato una canzone di Amedeo Minghi o è perché non riusciamo a fare sesso (e spesso le due cose sono correlate). È questo il motivo del successo di Siffredi. Questo, e sedici centimetri di circonferenza, ovviamente. Quando l’altro giorno Rocco è entrato alla Resega, tutti si sono voltati per guardarlo, perché lui è stato in grado di coronare il sogno di ognuno di noi: (recitare accanto a Massimo Boldi e) fare sesso quando vuole.

Ma non è tutto. Rocco Siffredi a Lugano ha dimostrato di essere un mito invidiato da tutti perché viene pagato per fare quello che la maggior parte degli altri uomini può fare solo pagando: guardare le partite.

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