Ma sì, secondo noi, una Sinistra troppo timida, dovrebbe diventare un po’ più propositiva prendendo esempio da UDC e compagnia. L’ultima idea che viene dalla destra, per esempio è frutto delle muscolose meningi di Reiner Eichenberger, economista (ah ah!) che propone una tassa di soggiorno giornaliera per gli immigrati, da 12 a 15 franchi. Insomma, una roba tra i 4 e i 5000 franchi l’anno (a testa). Naturalmente la tassa sarebbe uguale per tutti, sia per il gessatore portoghese che per il professore del MIT che viene all’uni. Una cosa equa, d’altronde hanno entrambi due braccia e due mani e il loro stipendio è una questione secondaria.

L’idea è geniale perché così, diciamolo chiaro, tutti i gessatori portoghesi resteranno in Portogallo, così come gli idraulici polacchi o i kebabbari turchi. Forse l’unica pecca che ci viene in mente è chi verrà a gessarci il soffitto, forse Reiner Eichenberger, vestito di bianco e col sorriso sulle labbra. Eichenberger, che si vede che è uno che ha studiato e non spara cazzate a vanvera dichiara: “Metterebbe sicuramente un freno all’immigrazione”. Certo, anche il loro sterminio sistematico o la sterilizzazione forzata, ma non sono metodi più di moda da una settantina d’anni.

Che i gessatori portoghesi si approfittavano di noi già si sapeva. La loro è una delle categorie più viscide, infingarde e ricche. Non è raro, vedere gessatori portoghesi venire al lavoro in Maserati accompagnati da procaci bionde dalle tette a e dalle labbra rifatte. Spesso essi lavorano con aiutanti cingalesi che ruzzano quintali di gesso mentre loro muovono solo il cazzuolino. Eichenberger dice basta. Basta a questi immigrati di lusso che ci mangiano addosso, e così via all’ideona della tassa che anche se si fa un po’ beffe del mercato, è di sicuro un argomento che farà presa sulle semplici menti degli svizzeri. Avanti con delle belle proposte così, e risolveremo in un batter d’occhio i nostri problemi!

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