Ora, non è che io abbia trovato, al settimo piano e mezzo, l’uscio, nascosto dall’archivio, per entrare nella testa dei cacciatori. Sono loro che mi hanno spalancato le porte delle loro menti attraverso la rivista “Cacciare a palla”. “A palla”, infatti non è mica, come pensavate voi ignoranti, un altro modo di dire “cacciare a tutta birra”. Anche perché voglio vedere cosa cacci completamente ubriaco, a parte un sacco di minchiate. Arricchiamo, o miei pacifisti, il nostro vocabolario, ordunque: la caccia a palla non è esclusiva dei signori maschi, bensì, si tratta di una pratica venatoria si spara agli animali con le pallottole. Perché si dica a palla, quando la pallottola è tutt’altro che tonda, è un fatto puramente storico per spiegare il quale posso tranquillamente ricorrere a Paperon De Paperoni che sparava ai delinquenti con il suo fucile a pallettoni, che per la precisione sarebbe uno “spingardino”, internet docet. Se prima erano effettivamente rotonde, le pallottole oggi somigliano tantissimo alle supposte, di cui secondo me condividono l’anima ma non gli intenti. Con una pallottola non si guarisce. Tornando ai cacciatori e alla loro materia grigia: per iniziare potremmo analizzare il sommario della rivista dall’emblematico titolo, già citato a palla: Editoriale Città vs Campagna. Pare strano, ma questa non è una storia in cui i cittadini cacciano i contadini. Piuttosto, è un articolo in cui l’autore, imbracciato il fucile, si scatena in una sua analisi della politica internazionale che mischia Donald Trump, la demagogia e la Brexit. L’autore fa una lettura tutta sua di questi eventi, riuscendo a farli arrivare, tra palo e frasca, condendo il tutto con un po’ di polvere da sparo, alle leggi sulla caccia. Non ci avete capito niente? Beh, neanche io. Le emozioni della caccia Tecnica fotografica: postproduzione di base. Qui gli amici cacciatori catturano la mia simpatia. Sarà una trappola? Visto dall’Altana Il capriolo. Una specie in pericolo? Mah, vedete un po’ voi, se gli sparate addosso!

L’opinione

L’ammotrago, un nuovo ungulato nella fauna italiana? Sembra che l’ammotrago venga dall’estero e abbia superato i confini senza i dovuti permessi né visti. Da cacciare subito! Reportage Portogallo, Monteria Merkel 2016: senza regole Qui la cancelliera non c’entra niente, ma si tratta di una caccia realizzata con una muta di cani, effettuata con la carabina Merkel. Il nostro esperto a palla ci spiega che “si tratta di una forma di caccia piuttosto cruenta, che non differisce dalla braccata toscana se non per il numero di cani impiegati, la selvaggina insidiata e il non trascurabile fatto che viene generalmente praticata all’interno di aree recintate”. Vi piace vincere facile? In primo piano Sparo o non sparo? Le motivazioni del cacciatore Facile: sparo solo cacchiate.

Focus

Dove mettere le mani Avrei qualche suggerimento da rivolgere ad un pubblico esclusivamente adulto. Agenda ungulati Febbraio, primi segni di risveglio E qui appunto ci avviciniamo a un tema interessante. Per saperne di più Come i caprioli evitano l’eccessiva consanguineità Finalmente si parla di sesso! Gestione faunistico-venatoria Tra incremento, abbattimento e conservazione del capitale Lo so, non ci credete ma qui Marx non c’entra niente. caccia senza confini L’amore fa male Qui l’autore descrive la caccia effettuata utilizzando il richiamo sessuale delle femmine per attirare i maschi adulti. E farli fuori. Da qui la profondissima e aberrante conclusione del nostro cacciautore, che coglie l’occasione per renderci partecipi della sua vita sentimentale: “Peraltro, in un momento in cui l’argomento mi tange particolarmente, non posso che trarre da questa esperienza una massima della vita: l’amore fa male. Chiedetelo al capriolo”. Ungulati in Europa Diciotto modi per dire censimento Io non vado bene con la matematica, lascio leggere a voi. Gestione faunistico-venatoria Il cervo in montagna: problema o risorsa? E gli umani nel mondo? Problema o risorsa?

(Visited 5 times, 1 visits today)