Sono contento, no, davvero, ho tirato un sospiro di sollievo. Ho scoperto che il clientelismo in Ticino non esiste. Fiuuu! E pensare che, maligni come siamo, abbiamo sempre pensato che il figlio, l’amico o il nipote prendessero gli appalti senza merito. Invece no. Era solo il caso, ce lo spiega Gobbi:

 “In un territorio quale è il Cantone Ticino è praticamente impossibile che le persone non si conoscano. Se si analizza già solo il criterio della provenienza geografica dei componenti dell’Esecutivo, e quindi la loro prossimità con le ditte del territorio, lo Stato dovrebbe astenersi da dare mandati a ditte radicate nel Locarnese, nel Malcantone, sul Piano di Magadino, nelle Tre Valli e sul territorio di Lugano. Questo poi non impedisce ai cinque Consiglieri di Stato di avere conoscenti e amici anche nelle altre regioni del Ticino, senza contare che prima di essere eletti avevano un’attività professionale che ha permesso loro di istituire una ricca rete di relazioni e conoscenze.”

E che minchia, mica ci avevo pensato. È poi vero, ci conosciamo tutti. Un Cantone come il Ticino è più incestuoso di una colonia di gatti al Colosseo. Come faccio a dare fuori un lavoro senza avere un amico da qualche parte che poi magari (in malafede) mi rinfacciano? Soprattutto un Consigliere di Stato, che è un socialone per forza, se no non lo eleggono…ok, Bertoli a parte. Immaginatevi per esempio uno come il Beltra, conoscerà mezzo Ticino. E così anche il Norman. Perciò se il dipartimento di Gobbi decide di dare per mandato diretto alla Dazzi di Chironico la stampa delle cartelline della tombola per duecentomila e rotti franchi, perché volete vederci qualcosa di sporco? Solo perché fino al 2011 Gobbi era stato in un consiglio di amministrazione insieme ai dirigenti della Dazzi? Poteva esserci chiunque in quel consiglio d’amministrazione, Dimitri, la Rosy di Rete Tre o il Crotta dei minestroni, e la Dazzi è solo una delle centinaia di tipografie in Ticino.

Il mandato diretto è solo un caso, adesso guarda te che il Norman non può più dare mandati nelle sue belle valli.

Che poi, al DI hanno anche spiegato perché ce l’hanno dato alla Dazzi il lavoro

“Il trasferimento non è stato generato dal tentativo di risparmiare bensì dalla necessità di ridurre i potenziali rischi operativi garantendosi un secondo partner tipografico in grado di svolgere tali compiti” (…)“Per il Governo è necessario ridurre i rischi operativi, assicurarsi una forma di backup, avere più partner in grado di assicurare questo prodotto”

Ecco, capito no? Il Backup no? Lo dicono tutti che è meglio farlo. Se no poi perdi i dati…e addio fichi. Le cartelline delle tombole vanno tutte a Ramengo. Ecco, tutto risolto. Nessun clientelismo. E Pronzini può ritirarsi nelle fogne da cui è uscito, che quello lì è marcio dentro, c’ha sempre in testa solo cattiverie. Vede sempre il male ovunque, chissà che vita triste che fa. Lui si che non può capire queste cose, perché di amici non ne ha. Non sa cosa voglia dire vivere con migliaia di persone che ti conoscono e che stanno volentieri con te. Lui è un cagnaccio che digrigna i denti in un angolo. Impara a essere più empatico Pronzini, e scoprirai quanta bella gente puoi conoscere ed incontrare nei consigli di amministrazione e nelle tipografie…ma guarda te…

 

(Visited 80 times, 1 visits today)