La Corea come l’Iraq?

 

Caro Kim coso, Un..Yong, Jing, Dong… adesso non ricordo, anche perché vi chiamate tutti uguali. A sud, tutti Moon, a nord tutti Kim.

Probabilmente la Corea era divisa in due famiglie molto prolifiche che hanno dato corpo alle due fazioni. Immaginatevi il Ticino diviso tra Bignasca e Canevascini. Una roba del genere.

E io sono seriamente preoccupato per il Cicciopalla.  Quello sta lì a fare i suoi giochi, le sue minacce, spara cannonate in mare, lancia un missile nucleare ogni 15 giorni, ma mi sembra tanto un poverino, uno che gli altri se ne approfittano. Io c’ho la memoria lunga, e mi ricordo di Saddam e dell’esercito iracheno. Dicevano che era il più grande esercito del Medio Oriente dopo Israele, una specie di bullo militare, un mostro irto di baionette, proiettili, carri armati e da ultime ma non per ultime, le famigerate armi di distruzione di massa.

Due mesi sono durati. Non li hanno asfaltati perché costava troppo portare l’asfalto nel deserto iracheno. Li hanno seppelliti coi bulldozer nelle trincee. Non son balle, vrooom vrooom, coi trucks blindati e i fantaccini iracheni che rimanevano seppelliti come funghi, o tartufi, o patate, scegliete voi. E gli aerei americani? Facevano il tiro al piccione sulle colonne irachene in fuga come al luna park, come nelle fiere del Uìsconsin quando i Top Gun in congedo ci portano la ragazza e sparano ai barattoli e vincono i pelüsch. E alla fine si rifiutavano, perché anche un prode aviatore, un top gun, la crème de la crème dello sforzo bellico USA imbottito di slogan, si vergognava a mitragliare e bombardare colonne di militari indifesi in fuga. Non c’è gloria, non c’è onore, non c’è divertimento.

200’000 morti tra gli iracheni, che non facevano neanche a tempo a mettere fuori la crapa dal loro buco che gli americani gliela nebulizzavano. Tarek mi passi il the? Sfrott… e non c’eri più.

I morti americani? Poco più di 200. e la maggior parte si erano sparati tra di loro. 7 erano morti tirandosi le pippe sul poster di Pamela Anderson (allora andava dibbestia, non era ancora la tragedia gommosa di adesso) due di morbillo e uno era caduto in cucina finendo con la testa sull’apriscatole automatico, un brutto spettacolo, datemi retta.

Ecco, quello era il più tremendo esercito del medio oriente. Una polpetta con cui gli USA giocarono per un paio di mesi prima di dire basta anche per una questione di decenza.

Adesso siamo di fronte a Trump, che come TUTTI i presidenti americani vuole fare la sua bella guerra per guadagnare consensi e ha di fronte il più terribile esercito del Sud-est asiatico. Che terribile sensazione di dejà vu. Questi  hanno addirittura i missili nucleari…d’accordo, gliene cade uno su tre, ma gli altri due riescono a farli partire. Come dite? Con gli armamentari degli americani non riescono nemeno a fare due vhchilkometri prima di finire come la testa di Tarek? Anche vero.

 

Cannoni, moschetti, gente motivata, mica cazzetti rosa.

No, ma avete idea di cosa abbiano in mano quegli altri? Che un bombardiere invisibile stealth è roba vecchia? Sapete cos’è un lanciagranate XM25 con sensori e microchip che permettono ai colpi di esplodere quando vuoi tu e ala distanza che vuoi tu? Sapete cos’è un Metal storm da 16’000 colpi teorici al minuto? No, non volete saperlo, e neanche i cooreani. E non vogliono neanche sapere che gli statunitensi stanno buttando un sacco di soldi per la creazione di un cannone laser a elettroni liberi  da 100 KW, una bellissima roba da guerre stellari per capirci.

 

Poi c’è il superbombone MOAB tradizionale, quello che hanno usato sui talebani qualche tempo fa. Robetta in confronto alla ZAR russa che cancella tutto nel raggio di 8 chilometri. Che se ce l’hanno i russi, figurati te che gli americani sono da meno.

E adesso ammettetelo: anche voi siete un po’ preoccupati per il cicciopalla.

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